Presentazione
Identitá aziendale
Il valore aggiunto
Relazione Sociale
Proposte di miglioramento
Il gruppo di lavoro
PRESENTAZIONE

Come nuovo Presidente delle Acli e del Caf Acli è con vivo piacere che esprimo queste brevi riflessioni su che cosa significhi fare assistenza fiscale per le Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, riflessioni scritte a quattro mani da chi questo viaggio lo ha intrapreso anni orsono, il vice-presidente delegato Michele Mariotto.

Siamo una grande associazione popolare di ispirazione cristiana e ci prendiamo cura di quella grande area del Paese che si chiama ceto medio popolare. Viviamo in mezzo alla gente comune, ne condividiamo i bisogni e cerchiamo di fare promozione sociale attraverso la rete dei servizi che abbiamo costruito in questi decenni, dal Patronato al Caf, da Enaip formazione professionale all’Unione sportiva Acli, da Acli Colf a Ipsia cooperazione internazionale, solo per citarne alcuni. Vogliamo una società più giusta, dove le opportunità siano concesse a tutti e ciascuno possa giocare i propri talenti, e se qualcuno non ne ha, lo si aiuta. Per tale ragione, la nostra azione sociale non smette mai di essere anche analisi e proposta istituzionale, attraverso una rappresentanza di interessi popolari che talvolta la politica non riesce a rappresentare. Non vogliamo sostituirci alla politica, ma porci al servizio della società e raggiungere insieme, più efficacemente, l’obiettivo del bene comune.

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IL VALORE AGGIUNTO

Passare dal bilancio economico al bilancio sociale significa introdurre il concetto di valore aggiunto globale netto. Tecnicamente, esso si ricava come differenza tra ricavi e costi delle gestioni d’impresa (caratteristica, straordinaria, accessoria) al netto degli ammortamenti (tabella 3). Il risultato ottenuto costituisce quel valore che viene distribuito non solo agli azionisti, ma a tutti gli stakeholder, che a vario titolo sono interessati a condividere il futuro del gruppo Caf Acli – Acli Service (tabella 5 e ss.). La seconda sezione del bilancio sociale è pertanto dedicata all’analisi della determinazione e della ripartizione del valore aggiunto globale netto. Come sempre, per una migliore comprensione dei dati, si è ritenuto opportuno mantenere invariata l’impostazione espositiva adottata negli scorsi anni e di limitare al massimo l’utilizzo di termini tecnici.

1. Valore della produzione – utile netto 2. Valore aggiunto globale netto 3. Distribuzione del valore aggiunto globale netto tra gli stakeholder 4. Le prospettive di sviluppo per il 2013
PROPOSTE DI MIGLIORAMENTO

Gli interrogativi e le opportunità a cui facevamo riferimento lo scorso anno fondamentalmente sono i medesimi di quest’anno, con l’aggravante di una crisi economica strutturale di cui non si vede, a breve termine, la fine. Il processo di internalizzazione di alcuni servizi fiscali all’interno della pubblica amministrazione prosegue, e probabilmente da qui a pochi anni prodotti come RED, Detra, per certi versi lo stesso ISEE, costituiranno solo attività marginali per i CAF. I margini di ricavo sugli attuali servizi a compenso si riducono, con conseguenze facilmente immaginabili sull’equilibrio economico dei CAF stessi. Un contesto simile accelera il cambiamento già avviato da alcuni anni, in direzione di un’assistenza che sarà sempre più consulenziale e sempre meno dipendente dai servizi fiscali di base. La partecipazione diretta del Caf Acli nel capitale delle Acli Service ci corresponsabilizza, assieme alle Acli regionali e provinciali che ne sono socie di maggioranza, e ci spinge ad accelerare ulteriormente il processo di cambiamento verso il futuro mercato dell’assistenza fiscale.

Naturalmente, il cambiamento avverrà nella fedeltà agli ideali del Caf Acli e delle Acli, che ne sono dirette ispiratrici. Dietro la richiesta di una dichiarazione fiscale c’è sempre una persona, e dietro di essa una famiglia, che chiedono assistenza e tranquillità nel loro rapporto con il fisco. Fondamentalmente, continueremo a privilegiare quell’approccio alla relazione familiare, semplice e vicino, che ha sempre improntato il nostro modo di fare assistenza fiscale.

Familiarità e vicinanza non significano approssimazione. L’attenzione al “marchio” Acli si sostanzierà allo stesso tempo della professionalità con cui impronteremo il nostro lavoro. Mentre gli altri competitor cercano la qualità, noi cerchiamo l’eccellenza, ovvero la qualità di chi vuole raggiungere il primato nel mercato di riferimento. Resta uno dei nostri obiettivi principali, a cui dedicheremo le migliori energie dei nostri operatori, ma soprattutto delle figure direttive, Presidenti e Raf. A quest’ultimi stiamo rivolgendo una particolare attenzione, al fine di formarli ad una cultura di impresa sociale, dentro un’economia di ispirazione civile, che resta il traguardo ideale a cui le Acli anelano.

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IL GRUPPO DI LAVORO

COORDINAMENTO GENERALE

Michele Mariotto Vice Presidente Delegato Caf Acli

COMITATO DIRETTIVO

Gianni Bottalico Presidente Caf Acli
Michele Mariotto Vice Presidente Delegato Caf Acli
Paolo Conti Direttore Generale Caf Acli
Marco Livia Direttore Iref

REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE E COORDINAMENTO DEL GRUPPO DI LAVORO

Giampaolo Cirioni Coordinatore Bilancio Sociale Caf Acli
Alessandro Serini Ricercatore Iref

SI RINGRAZIANO PER LA COLLABORAZIONE PRESTATA
Stefania Stelzig Ufficio Progetti Acli
Lanfranco Norcini Pala Aesse Comunicazione
Enrico Bagozzi Produzione Caf Acli
Roberto Scettri Formazione Caf Acli
Daniele Spagoni Amministrazione Caf Acli