Presentazione
Identitá aziendale
Il valore aggiunto
Relazione Sociale
Proposte di miglioramento
Il gruppo di lavoro
PRESENTAZIONE

Salutiamo il Bilancio sociale del Caf Acli in una fase storica del Paese in cui siamo chiamati a uscire dalla crisi con senso di responsabilità e partecipazione. La disoccupazione giovanile ha raggiunto il massimo storico dagli anni Settanta, e una fetta consistente della popolazione è esposta da tempo ad una snervante precarietà. Persino gli immigrati si interrogano sulla loro permanenza in Italia, tant’è che il saldo migratorio di quest’anno è negativo (gli emigrati sono maggiori degli immigrati). Occorre che il Paese recuperi fiducia in se stesso e nel futuro ed ognuno deve fare la sua parte, politica, economia e società.

Al mondo della politica ci sentiamo di chiedere due cose: di avere una strategia; e di saper adottare delle decisioni che riguardano il presente. Gli Stati devono tornare a fare gli Stati: devono essere loro a fissare gli obiettivi di lungo termine e non farsi dettare l'agenda dai poteri dell'economia. I meccanismi di mercato lasciati a se stessi sviliscono il lavoro e fanno saltare gli equilibri familiari. La politica deve sapersi assumere le proprie responsabilità per garantire un potere d'acquisto decente per salari e pensioni ed una redditività accettabile per i lavoratori autonomi e le piccole imprese, molte delle quali a conduzione familiare. Il contrasto alla perdita di posti di lavoro ed all'aumento della disoccupazione necessita di misure straordinarie. Solo un grande piano industriale, capace di valorizzare le tante eccellenze di cui il Paese ancora dispone, può portare ad una svolta.

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IL VALORE AGGIUNTO

Lo scorso anno contavamo di raddoppiare il numero e di superare la soglia dei 10.000 fan, ma i risultati sono andati al di là delle nostre più rosee previsioni. Occorre tenere conto che gli argomenti affrontati sulla pagina Facebook del Caf Acli sono il fisco e l’ assistenza fiscale, temi non proprio in linea con la natura dei social network, per questo il risultato ci riempie ancora più di orgoglio. Per il prossimo anno contiamo di superare quota ventimila e di inseguire il traguardo ambizioso dei trentamila fan. Evidentemente, la strategia del dialogo con le persone, e non del servizio a clienti considerati solo dei numeri, ci viene riconosciuta.

1. Valore della produzione – utile netto 2. Valore aggiunto globale netto 3. Distribuzione del valore aggiunto globale netto tra gli stakeholder 4. Le prospettive di sviluppo per il 2014
PROPOSTE DI MIGLIORAMENTO

La tendenza futura dei Caf molto probabilmente andrà verso una duplice direzione: da un lato si assisterà ad una progressiva automazione dei dichiarativi fiscali più semplici, e dunque ad un’assistenza fiscale sempre più consulenziale; dall’altra si andrà verso una ridefinizione dei rapporti con lo Stato in direzione di una migliore efficienza nei rapporti con i Centri di assistenza fiscale come i Caf; e dunque con una progressiva contrazione dei compensi a noi riservati. Uno scenario simile impone una ridefinizione degli obiettivi di medio termine, sia nel riposizionamento dei nostri servizi, sia nella ristrutturazione del nostro modello organizzativo.

Differenziare i servizi. Il riposizionamento dei nostri servizi passa attraverso un continuo lavoro di differenziazione dei prodotti non mod.730, sia quelli a più alto margine di redditività sia quelli a maggiore complessità, come la tenuta della contabilità delle società, a quelli più semplici. Il rapporto tra fatturato non mod.730 rispetto al fatturato da mod. 730 è rimasto tendenzialmente invariato in questi anni, ma il nostro obiettivo rimane quello di aumentare la quota di fatturato da prodotti diversificati, a garanzia della tenuta del gruppo e ad assicurazione della inevitabile riforma del servizio principale che ha già prodotto negli ultimi quattro anni una significativa riduzione del ricavo unitario. Nel medio periodo, intendiamo sviluppare il nostro mercato uniformemente e aumentare la nostra copertura dove essa è inferiore rispetto alla media nazionale.

Adeguare il modello organizzativo. Il riposizionamento dei nostri servizi impone anche una ridefinizione del modello organizzativo. Siamo una realtà territoriale complessa, le nostre Service sono presenti dalla Val d’Aosta alla Sicilia, e abbiamo al nostro interno società che producono oltre centomila pratiche di assistenza fiscale a fronte di società che si fermano ad alcune migliaia. Ciò impone un adeguamento del modello organizzativo sia al mutato contesto nazionale e alle opportunità che esso offre, sia alla necessità di dotarci di schemi di programmazione e strumenti di verifica e controllo omogenei per tutte le nostre Service. Stiamo proseguendo il percorso di formazione dirigenziale e manageriale delle nostre figure apicali, nella convinzione che la ricerca costante della eccellenza nei servizi con uno stile fatto però di attenzione alla persona e di familiarità sia la strada giusta per definire e rafforzare l’identità associativa di cui siamo portatori.

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IL GRUPPO DI LAVORO

COORDINAMENTO GENERALE

Michele Mariotto Vice Presidente Delegato Caf Acli

COMITATO DIRETTIVO

Gianni Bottalico Presidente Caf Acli
Michele Mariotto Vice Presidente Delegato Caf Acli
Paolo Conti Direttore Generale Caf Acli
Marco Livia Direttore Iref

REDAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE E COORDINAMENTO DEL GRUPPO DI LAVORO

Giampaolo Cirioni Coordinatore Bilancio Sociale Caf Acli
Alessandro Serini Ricercatore Iref
Danilo Catania Ricercatore Irefe

SI RINGRAZIANO PER LA COLLABORAZIONE PRESTATA
Stefania Stelzig Ufficio Progetti Acli
Stefania De Santis Controllo qualità Caf Acli
Enrico Bagozzi Produzione Caf Acli
Roberto Scettri Formazione Caf Acli
Daniele Spagoni Amministrazione Caf Acli