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LE NOVITA’ DEL MODELLO CUD 2013
30/01/2013 Il modello CUD 2013 è stato approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dell’11 gennaio 2013. Il modello, che certifica i redditi di lavoro dipendente e i redditi a questi assimilati di cui agli articoli 49 e 50 del TUIR erogati nel periodo d’imposta 2012 ed assoggettati a tassazione ordinaria, separata, a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva, deve essere consegnato al contribuente entro il 28 febbraio 2013, ovvero entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Il modello CUD 2013 deve essere utilizzato anche per l’attestazione dell’ammontare complessivo dei redditi corrisposti nell’anno 2012 che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi, dei dati previdenziali e assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta all’INPS, comprensivo delle gestioni ex INPDAP (la legge n.214/2011, di conversione del D.L. n.201/2011, ha disposto la soppressione dell’INPDAP e trasferito le funzioni all’INPS).

 Il punto 4 del provvedimento definisce le modalità per l’adempimento dell’obbligo di rilascio della certificazione dei redditi di natura finanziaria: è precisato al riguardo che se non è esercitata la facoltà di opzione di cui agli articoli 6 (regime del risparmio amministrato) e 7 (regime del risparmio gestito) del D.Lgs. n.461/1997, i notai, gli intermediari professionali, le società e gli enti emittenti, che comunque intervengono nelle cessioni e nelle altre operazioni che possono generare redditi diversi di natura finanziaria di cui all’art.67, co.1, lettere da c) a cquinquies) del TUIR, devono rilasciare alle parti, entro il 28 febbraio 2013, una certificazione contenente i dati identificativi del contribuente e delle operazioni effettuate; in tal caso, la certificazione deve recare l’indicazione delle generalità e del codice fiscale del contribuente, la natura, l’oggetto e la data dell’operazione, la quantità delle attività finanziarie oggetto dell’operazione, nonché gli eventuali corrispettivi, differenziali e premi.

Il sostituto d’imposta ha la possibilità di rilasciare il modello CUD in formato elettronico purché sia garantita al dipendente la possibilità di entrare nella disponibilità dello stesso e di poterlo materializzare per i successivi adempimenti (risoluzione n.145/E del 21/12/2006).

A decorrere dall’anno 2013 gli enti previdenziali devono rendere disponibile il CUD in modalità telematica ed è facoltà del cittadino richiedere la trasmissione del CUD in forma cartacea.

 Il contribuente ha facoltà di destinare una quota pari all’8 per mille dell’IRPEF anche:

- per il mantenimento dei ministri di culto, per la realizzazione e la manutenzione degli edifici di culto e di monasteri, per scopi filantropici, assistenziali, scientifici e culturali da realizzarsi anche in paesi esteri della Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa;

- per fini di culto, istruzione, assistenza e beneficienza a favore della Chiesa apostolica in Italia.

Anche per il periodo d’imposta 2012 è prevista la possibilità di destinare una quota pari al 5 per mille dell’IRPEF a determinate finalità e con la Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille dell’IRPEF e del 5 per mille dell’IRPEF il contribuente (esonerato dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi e sempreché nel punto 5 del CUD risultino indicate ritenute) ha facoltà di destinare una quota pari al 5 per mille dell’IRPEF ad una delle seguenti finalità:

a) sostegno a favore del volontariato e delle altre ONLUS di cui all’art.10 del D. Lgs. n.460/1997, nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali previsti dall’art.7, commi da 1 a 4 della legge n.383/2000 e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art.10, co. 1, lett. a) del D.Lgs. n. 460/1997;
b) finanziamento della ricerca scientifica e dell’università;
c) finanziamento della ricerca sanitaria;
d) sostegno alle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
e) attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente;
f) associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale, individuate secondo i criteri fissati nell’art.1 del D.M. del 2 aprile 2009, come modificato dal D.M. del 16 aprile 2009.

Per comunicare la scelta (il contribuente deve dichiarare di essere esonerato dall’obbligo della presentazione della dichiarazione dei redditi apponendo la firma in fondo alla scheda), la scheda va presentata in busta chiusa (che deve recare l’indicazione “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO E DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente), entro il 30 settembre 2013, con le seguenti modalità:

- allo sportello di un ufficio postale (il servizio è gratuito);
- ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF) che deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere le scelte;

gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per l’effettuazione del servizio.

La scheda può essere presentata direttamente dal contribuente avvalendosi del servizio telematico.

Nel punto 11 “Eventi eccezionali” possono essere presenti i codici 1, 3 e 7 e non più i codici 4,5 e 6. Sisma del 20 e 29 maggio 2012 Il sostituto d’imposta di cui al decreto del MEF 1° giugno 2012 (con il quale è stata disposta la sospensione dei termini degli adempimenti degli obblighi tributari a favore dei contribuenti colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012) che ha regolarizzato gli adempimenti e i versamenti omessi entro il 20 dicembre 2012 senza applicazione di sanzioni e interessi, comunica al dipendente, con il codice CA nelle Annotazioni, l’ammontare del versamento effettuato per suo conto che è stato trattenuto nel corso dell’anno sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonché l’importo che residua e che sarà trattenuto successivamente.

Tenuto presente che il D.L. n.174/2012 (la cui legge di conversione n.213/2012 ha assorbito il contenuto del D.L. n.194/2012; vedi anche la circolare n.46/E del 6 dicembre 2012) ha previsto la possibilità di accesso al finanziamento per il pagamento dei tributi dovuti dal 16 dicembre 2012 al 30 giugno 2013, il sostituto che ha versato le ritenute per effetto del ricorso al finanziamento indica nelle Annotazioni (nuovo codice CD) l’importo delle ritenute operate nonché l’importo delle ritenute che dovranno essere operate a partire dal mese di luglio 2013 secondo il piano di ammortamento del finanziamento.

Se il sostituto non ha aderito alla richiesta o non ha i requisiti per fruire del finanziamento agevolato ovvero il dipendente ha richiesto espressamente di non accedere al finanziamento per il tramite del sostituto d’imposta, quest’ultimo certifica esclusivamente le ritenute effettivamente operate; in tal caso nel punto 135 “Casi particolari” è indicato il codice “C” e nelle Annotazioni (nuovo codice CE) è data comunicazione che il dipendente è obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi in quanto le operazioni di conguaglio non sono state correttamente effettuate.

Punto 1 “Redditi per i quali è possibile fruire della detrazione di cui all’art.13, commi 1, 2, 3 e 4 del TUIR” Nel presente punto è indicato l’importo complessivo delle indennità di cui all’art.17, co.1, lettere a (TFR) e c (indennità percepite per la cessazione dei rapporti di co.co.co.) del TUIR eccedente € 1.000.000 da assoggettare a tassazione ordinaria in base all’art.24 del D.L. n.201/2011, convertito dalla legge n.214/2011; nelle Annotazioni (codice BZ) è indicato l’ammontare complessivo eccedente € 1.000.000 ed è evidenziato l’ammontare delle singole indennità corrisposte.

Detto importo è considerato al netto delle riduzioni e degli abbattimenti forfetari previsti dall’art.19 del TUIR proporzionalmente ripartiti in base a quanto stabilito dalla circolare n.3/E del 28 febbraio 2012.

Relativamente ai redditi di lavoro dipendente prodotti all’estero e determinati a norma del co. 8-bis dell’art.51 del TUIR, è indicata nel punto 1 la retribuzione convenzionale definita per l’anno 2012 dal D.I. del 24 gennaio 2012. I redditi derivanti da lavoro dipendente prestato in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto all’estero in zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi da soggetti residenti in Italia (c.d. frontalieri) sono indicati al netto della quota esente pari a € 6.700 (fino al 2011 € 8.000) di cui invece viene data distinta indicazione nelle annotazioni (codice AE).

Per i redditi di lavoro dipendente dei docenti e dei ricercatori, che in possesso di titolo di studio universitario o equiparato, siano non occasionalmente residenti all’estero e abbiano svolto documentata attività di ricerca o docenza all’estero presso centri di ricerca pubblici o privati o università per almeno due anni continuativi, che dalla data di entrata in vigore del D.L. n.185/2008, convertito dalla legge n.2/2009, o in uno dei cinque anni solari successivi vengano a svolgere la loro attività in Italia e che conseguentemente divengono fiscalmente residenti nel territorio dello Stato, è indicato nel presente punto solo il 10% dei redditi corrisposti.

Nelle Annotazioni (modificata la descrizione del codice BC) è indicato l’ammontare delle somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (90% dell’ammontare erogato).

Nella ipotesi in cui il sostituto non abbia previsto l’abbattimento del 90 % dell’imponibile nelle Annotazioni (codice BC) è indicato l’ammontare di tali somme.

Per i redditi di lavoro dipendente delle categorie individuate con D.M. 03/06/2011, la legge 30/12/2010 n.238 “Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia” ha previsto un abbattimento della base imponibile ai fini dell’IRPEF pari all’80% per le lavoratrici e il 70 % per i lavoratori.

Nel presente punto è indicato, quindi, rispettivamente il 20% o il 30% dei redditi corrisposti ai lavoratori dipendenti, in possesso dei requisiti previsti, che hanno richiesto di fruire del beneficio fiscale previsto dall’art.3 della legge n.238/2010 in sede di applicazione delle ritenute.

Nelle Annotazioni (codice BM) è indicato l’ammontare complessivo delle somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (80% o 70% dell’ammontare erogato).

Nella ipotesi in cui il sostituto non abbia previsto l’abbattimento, rispettivamente dell’80% e del 70% dell’imponibile, nelle Annotazioni (modificata la descrizione del codice BM), è indicato l’ammontare di tali somme. In base a quanto stabilito dall’art.33 del D.L. n.78/2010, convertito dalla legge n.122/2010, successivamente modificato dall’art.23, co.50-bis del D.L. n.98/2011, convertito dalla legge n.111/2011 (applicazione dell’aliquota addizionale del 10% sulla parte dei compensi eccedenti la parte fissa della retribuzione) in presenza di remunerazioni erogate sottoforma di bonus e stock options, sono indicati nelle Annotazioni (modificata la descrizione del codice BL):

- l’ammontare complessivo di dette remunerazioni;
- la parte dei compensi eccedenti la parte fissa della retribuzione erogati dal 6 luglio 2011;
- la relativa imposta operata.

Punto 1 e Punto 2 “Redditi per i quali è possibile fruire della detrazione di cui all’art.13, commi 5 e 5-bis del TUIR” Relativamente ai punti 1 e 2 nelle Annotazioni (codice AH) è indicato il valore delle eventuali erogazioni liberali in natura, nonché degli eventuali compensi in natura concessi nel corso del rapporto indipendentemente dal loro ammontare (le erogazioni liberali in denaro, in base a quanto stabilito dal D.L. n.93/2008, concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente per l’intero importo).

Nelle Annotazioni (modificata la descrizione del codice CB) è indicato l’importo dei sussidi occasionali, delle erogazioni liberali e dei benefici di qualsiasi genere concessi da parte sia dei datori di lavoro privati a favore dei lavoratori residenti nei Comuni di cui all'allegato 1 al decreto del MEF 1° giugno 2012 sia da parte dei datori di lavoro privati operanti nei predetti territori, a favore dei propri lavoratori, anche non residenti nei predetti Comuni, in relazione agli eventi sismici di cui all'art.1 (Legge n.122 del 1° agosto 2012).

Nella ipotesi di redditi totalmente esentati da imposizione in Italia, in quanto il percipiente risiede in uno Stato estero con cui è in vigore una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte dirette, il sostituto d’imposta deve (quest’anno è obbligatorio) rilasciare il CUD per indicare l’importo di tali redditi esclusivamente nelle Annotazioni (codice AJ); nel caso di redditi solo parzialmente esentati da imposizioni in Italia, l’ammontare del reddito escluso dalla tassazione deve essere indicato nelle sole Annotazioni (codice AJ).

Da quest’anno il sostituto d’imposta deve rilasciare il CUD per indicare nelle Annotazioni (modificata la descrizione del codice BQ) ulteriori categorie di redditi esenti quali:
- retribuzioni corrisposte a dipendenti residenti nel territorio dello Stato da Enti e Organismi internazionali nonché da rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni;
- somme corrisposte per borse e assegni di studio o per attività di ricerca esenti sulla base di specifiche disposizioni normative (ad esempio le borse di studio per dottorato di ricerca corrisposte dalle università e dagli istituti d’istruzione universitaria previste dalla legge n.398/1989; le borse di studio per attività di ricerca post-lauream, previste dalla legge n.210/1998; gli assegni di ricerca previsti dalla Legge n. 240/2010);
- rendite INAIL;
- altri redditi esenti previsti dalle specifiche disposizioni normative.

Cedolare secca sugli affitti

Sono presenti i nuovi punti:
- 26 “Prima rata di acconto cedolare secca”;
- 27 “Seconda o unica rata di acconto cedolare secca”;
- 28 “Acconti cedolare secca sospesi”;
- 39 “Credito cedolare secca non rimborsato”.

Operazioni in sede di assistenza fiscale

Relativamente ai punti 23, 25 e 28 (relativi alle imposte sospese) nelle Annotazioni (modificata la descrizione del codice BR) sono indicati gli importi dei debiti del saldo IRPEF, dell’addizionale regionale, del saldo dell’addizionale comunale, dell’acconto della tassazione separata, dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività e sulle locazioni e del contributo di solidarietà relativi all’assistenza fiscale prestata, che non sono stati operati a seguito della sospensione avvenuta per eventi eccezionali.

Per i soggetti che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, nei punti 36, 37, 38 e 39 (relativi alle imposte non rimborsate) sono indicati, rispettivamente, gli eventuali crediti di IRPEF (sia da tassazione ordinaria, separata e sostitutiva per premi di produttività e contributo di solidarietà), di addizionale regionale all’IRPEF, di addizionale comunale all’IRPEF e di cedolare secca relativi all’anno precedente non rimborsati per qualsiasi motivo dal sostituto.

Punto 114 “Credito d’imposta per le imposte pagate all’estero” Nelle Annotazioni (codice AQ) sono indicati:
- lo Stato estero;
- l’anno d’imposta in cui è stato percepito il reddito all’estero;
- il reddito prodotto all’estero;
- l’imposta pagata all’estero resasi definitiva;
- il reddito complessivo tassato in Italia;
- l’imposta lorda italiana;
- l’imposta netta dell’anno d’imposta in cui è stato percepito il reddito all’estero; tale importo è al lordo dell’eventuale credito d’imposta riconosciuto.

Punto 118 “Detrazione fruita comparto sicurezza”

Punto 119 “Compenso erogato comparto sicurezza”

Per l’anno 2012 a favore del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, titolare di reddito di lavoro dipendente non superiore nell’anno 2011 a € 35.000, una riduzione dell’IRPEF e delle addizionali, regionale e comunale, per un importo massimo di € 145,75 (DPCM 25/05/2012) sul trattamento economico accessorio (per l’anno 2011 l’importo stabilito dal DPCM 19/05/2011 era di € 141,90).

 Nel punto 118 è indicato l’importo della detrazione fruita e nel punto 119 è indicato l’ammontare del trattamento accessorio erogato, già compreso nel punto 1. Poiché per il personale volontario non in servizio permanente delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché per gli allievi delle accademie, delle scuole e degli istituti di istruzione, del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, la riduzione di imposta si applica sull’imposta lorda determinata sulla metà del trattamento economico complessivamente percepito, in tal caso nel punto 119 è riportata la metà del trattamento economico complessivo erogato. Contributi previdenza complementare lavoratori di prima occupazione

- Punto 122 “Versati nell’anno”;
- Punto 123 “Eccedenti” (nuovo punto);
- Punto 124 “Importo totale”;
- Punto 125 “Differenziale”;
- Punto 126 “Anni residui” (nuovo punto).

Nel punto 122 è indicato l’importo complessivo dei contributi versati nell’anno dal lavoratore di prima occupazione e dal datore di lavoro alle forme pensionistiche complementari di cui al D.Lgs. n.252/2005.

Nel punto 123 è indicato l’importo dei contributi dedotti nell’anno, eccedenti il limite di € 5.164,57, escluso dai punti 1 e 2, che i lavoratori di prima occupazione possono dedurre nei 20 anni successivi al 5° anno di partecipazione alle forme pensionistiche complementari; tale importo è già ricompreso nel punto 122.

Nel punto 124 è indicato l’importo complessivo dei contributi dedotti nell’anno e negli anni precedenti, limitatamente ai primi 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari a fronte dei contributi complessivamente versati nel quinquennio, dal lavoratore di prima occupazione e dal datore di lavoro; tale punto è compilato relativamente ai soli primi 5 anni di partecipazione alle forme di previdenza complementare.

I punti 122, 123 e 124 sono sempre compilati anche se per il lavoratore di prima occupazione è stato indicato al punto 8 della parte A “Dati generali” un valore diverso da 3 “Lavoratori di prima occupazione successiva alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n.252/2005”.

Nei confronti dei lavoratori di prima occupazione per i quali è maturato il diritto di usufruire della deduzione dal reddito complessivo dei contributi, pari alla differenza tra l’importo di € 25.822,85 e quelli effettivamente dedotti nei primi 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche, è indicato nel punto 125 l’ammontare di tali contributi; tale ammontare è indicato al netto dell’importo dei contributi già dedotti a partire dal 6° anno.

Nel punto 126 è indicato il numero degli anni residui (rispetto ai 20 originari) nei quali è possibile usufruire della deduzione prevista dal co.6, dell’art.8 del D.Lgs. n.252/2005.

Punto 125 “Casi particolari” Nel punto 135 è indicato:

• il codice A qualora, in caso di applicazione delle disposizioni di cui all’art.11, co.2, del TUIR, alla formazione del reddito complessivo concorrano solo: 1) redditi di pensione inferiori o uguali a € 7.500 goduti per l’intero anno; 2) redditi di terreni per un importo non superiore ad € 185,92; 3) reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e sue pertinenze;
• il codice B nel caso di riconoscimento della detrazione minima di € 1.380 prevista per i rapporti di lavoro a tempo determinato dall’art.13, co.1, lett. a) del TUIR;
• il codice C nel caso di mancato ricorso al finanziamento agevolato di cui alla circolare 46/E del 2012. (non sono più presenti i codici M e N) Nei punti da 251 a 255 sono indicate le somme erogate per l’incremento della produttività del lavoro che fruiscono del regime agevolato introdotto dall’art.2 del D.L. n.93/2008, prorogato per l’anno 2012 dal DPCM 23 marzo 2012.

La normativa per l’anno 2012 prevede che:

- l’agevolazione è riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato i quali hanno percepito nel 2011 redditi di lavoro dipendente, di cui all’art.49 del TUIR, di ammontare non superiore a € 30.000 (già € 40.000) al lordo delle somme assoggettate nel 2011 all’imposta sostitutiva del 10%;
- l’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali all’IRPEF, pari al 10%, è applicata sulle somme erogate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2012 per l’incremento della produttività del lavoro entro il limite di importo complessivo non superiore a € 2.500 (già € 6.000).

Nel punto 251 “Totale redditi 2012” sono indicati:

- l’intero compenso erogato per lavoro notturno (e non la sola maggiorazione), le somme erogate per prestazioni di lavoro straordinario, ai sensi dell’art.2, co. 1, lett. c) del D.L. n.93/2008, nonché le indennità o maggiorazioni di turno (risoluzione n. 83/E del 17/08/2010);

- la quota di sgravio contributivo concesso sulle retribuzioni variabili fissate dalla contrattazione collettiva di secondo livello, essendo ricorse le condizioni per l’applicazione sulle predette somme dell’imposta sostitutiva del 10% prevista per i premi di produttività e di risultato (circolare n.3/E del 14/02/2011).

Nelle Annotazioni (codice BX) è certificato che quanto indicato nel punto 251 è relativo alle somme erogate nel 2012 a titolo di incremento della produttività del lavoro in attuazione di quanto previsto da uno specifico accordo o contratto collettivo territoriale o aziendale; tale indicazione assolve all’obbligo del rilascio di apposita dichiarazione previsto dalla circolare n. 47/E del 27/09/2010.

Nel punto 252 “Totale ritenute operate” è indicato l’importo dell’imposta sostitutiva del 10% nel caso in cui l’importo indicato nel punto 251 sia stato assoggettato ad imposta sostitutiva (l’imposta sostitutiva è applicata dal sostituto d’imposta salva espressa rinuncia scritta del lavoratore). Nel punto 253 “Ritenute sospese” è indicato l’importo dell’imposta sostitutiva non operata per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali, già compreso nell’importo indicato al punto 252.

 Il punto 254 “Vedere istruzioni” è barrato nel caso in cui l’importo indicato nel punto 251 sia stato assoggettato a tassazione ordinaria (il sostituto applica la tassazione ordinaria su richiesta del sostituito ovvero se ritiene meno favorevole per il lavoratore la tassazione sostitutiva).

Pertanto:

- se l’importo è stato assoggettato a tassazione ordinaria è compilato il punto 251 e barrato il punto 254; in tal caso l’importo indicato nel punto 251 è ricompreso nel punto 1; nelle Annotazioni (codice AF) è indicata la motivazione per la quale il sostituto ha applicato la tassazione ordinaria su tale importo;
- se l’importo è stato assoggettato ad imposta sostitutiva sono compilati il punto 251 e il punto 252; in tal caso l’importo indicato nel punto 251 non è ricompreso nel punto 1.

Nel caso in cui le somme erogate per l’incremento della produttività siano costituite, in tutto o in parte, da importi che concorrono alla determinazione del reddito imponibile nella misura del 50% del loro ammontare, ai sensi dell’art.51, co.6, del TUIR (es. indennità di volo):

- nel punto 251 sono indicate le somme che concorrono alla formazione del reddito imponibile ai sensi dell’art.51, co.6, del TUIR;

- nel punto 255 “Redditi non imponibili art.51, co.6, del TUIR” è indicato l’ammontare che non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell’art.51, co.6, del TUIR;

- nel caso in cui sia stata applicata l’imposta sostitutiva è indicato nel punto 252 l’ammontare dell’imposta pari al 10% della somma degli importi indicati nei punti 251 e 255;

- nel caso in cui sia stata applicata la tassazione ordinaria (punto 254 barrato) nel punto 1 è ricompreso esclusivamente l’importo indicato nel punto 251 (vedi circolare n.20/E del 13/05/2011, § 5.12).

Tabelle Nella “Tabella B – Codifica annotazioni”: - sono stati inseriti i nuovi codici CD e CE e le relative descrizioni; - sono state modificate le descrizioni dei codici AB, AM, AX, AY, BA, BC, BL, BM, BQ, BR, BY, CA e CB.
 
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