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Riliquidazione dei redditi a tassazione separata
03/05/2011 La tassazione separata è un metodo di calcolo dell’imposta più favorevole di quella utilizzata per la tassazione ordinaria ed è riservato, di norma, a redditi non periodici. In caso di tassazione ordinaria l’imposta è calcolata applicando al reddito imponibile le aliquote IRPEF (fino ad arrivare all’aliquota marginale IRPEF).

Per la tassazione separata è invece utilizzata un’aliquota ridotta.

L’aliquota, ad eccezione della tassazione del trattamento di fine rapporto, corrisponde a quella prevista per la metà del reddito complessivo dei due periodi precedenti; se in uno dei due anni anteriori non vi è stato reddito imponibile si applica l’aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto dell’altro anno; se non vi è stato reddito imponibile in alcuno dei due anni si applica l’aliquota IRPEF stabilita per il primo scaglione di reddito (art. 21 del TUIR).

L’art. 17 del TUIR riporta l’elenco dei redditi per i quali è possibile applicare la tassazione separata. I più comuni sono: TFR e altre indennità, emolumenti arretrati per lavoro dipendente, indennità per cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

Se il reddito è erogato da un sostituto d’imposta la tassazione separata è applicata da quest’ultimo e il reddito e la relativa imposta sono riportati nel mod. 770.

Se il reddito non è erogato da un sostituto d’imposta dovrà essere lo stesso contribuente a indicarlo nella propria dichiarazione dei redditi (quadro D del mod. 730 o quadro RM del mod. UNICO).

In entrambi i casi l’Agenzia delle Entrate procederà alla riliquidazione dell’imposta (l’attività di liquidazione è effettuata ai sensi dell’art. 36-bis del DPR 29 settembre 1973 n. 600) e, in presenza di maggiore imposta dovuta, all’emissione di apposito avviso per darne comunicazione al contribuente.

A questa comunicazione, inviata esclusivamente a mezzo raccomandata AR, è allegato il modello F24 per il pagamento, da effettuarsi entro 30 giorni dal suo ricevimento, della maggiore imposta dovuta (senza applicazione di sanzioni ed interessi).

Se il contribuente non effettua il pagamento entro tale scadenza, la somma sarà iscritta a ruolo con aggiunta di sanzioni pari al 30% dell’imposta ed interessi a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione.

La comunicazione contiene, inoltre, uno o più dei seguenti prospetti in ragione dei redditi soggetti a tassazione separata di cui all’art. 17, comma 1, del TUIR, percepiti dal contribuente nell’anno d’imposta oggetto della liquidazione:
- trattamento di fine rapporto, indennità equipollenti ed altre indennità di cui alla lettera a);
- emolumenti arretrati di lavoro dipendente di cui alle lettere b) e c-bis);
-  indennità per la cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui alla lettera c);
- altri redditi soggetti a tassazione separata diversi dai precedenti di cui alle lettere d), e), f), g), g-bis), g-ter), h), i), l), n) e n-bis).

Per consentire al contribuente la verifica degli esiti del controllo, i prospetti riportano i dati e gli elementi utilizzati per la liquidazione dell’imposta. In caso di redditi percepiti risultanti dal modello 770 presentato dal sostituto d’imposta è indicato anche il codice fiscale di quest’ultimo.

La comunicazione non costituisce un atto autonomamente impugnabile, infatti, è inviata al contribuente per consentirgli di portare a conoscenza dell’Amministrazione finanziaria dati ed elementi non considerati nella liquidazione dell’imposta, prima di procedere al versamento dell’imposta stessa senza applicazioni di sanzioni e di interessi.

Nel caso in cui il contribuente ravvisi delle discordanze con i dati in suo possesso, può chiederne l’annullamento a un qualsiasi ufficio locale delle Entrate, producendo idonea documentazione, quale, ad esempio, il modello CUD o altre dichiarazioni rilasciate dal sostituto d’imposta, il prospetto di liquidazione del TFR o altro.

L’ufficio provvederà all’accertamento della sussistenza delle motivazioni addotte e, se valide, procederà ad effettuare le variazioni necessarie.

Se, dopo tali variazioni, non risulta alcuna imposta dovuta, il contribuente riceverà dall’ufficio che ha effettuato la correzione il nuovo esito; se l’importo è variato, ma non azzerato, l’ufficio provvederà a inviare una nuova raccomandata A.R. al contribuente, contenente i nuovi importi e il modulo di versamento precompilato.
 
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