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Tasse e contributi scolastici detraibili
05/04/2012 Buona parte delle tasse e contributi scolastici che ogni anno le famiglie si trovano a versare agli istituti scolastici costituiscono onere per il quale il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) prevede una detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19%. Le spese sostenute per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali devono essere indicate nel quadro E del modello 730, al rigo E13.

La detrazione spetta anche se l’onere è sostenuto nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. La legge prevede che la scuola pubblica sia gratuita fino all’età dell’obbligo che in Italia dura dai sei ai sedici anni, pertanto sono esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche non solo gli studenti iscritti alle scuole medie inferiori, ma anche quelli che si iscrivono al primo e al secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado, dette anche scuole superiori.

Riguardo alle tasse scolastiche relative agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado sono detraibili:
- la tassa di iscrizione;
- la tassa di frequenza;
- la tassa per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di qualifica, di maturità e di abilitazione;
- la tassa di rilascio dei relativi diplomi.

Per la frequenza di corsi di istruzione universitaria sono detraibili, invece, le spese sostenute per: - immatricolazione ed iscrizione; - soprattasse per esami di profitto e laurea; - frequenza; - corsi di specializzazione. Le tasse universitarie sono detraibili anche se riferite a studenti fuori corso.

Anche i contributi che gli istituti scolastici chiedono al momento della presentazione della domanda di iscrizione sono detraibili dall’imposta sul reddito, nella misura del 19%, ma, in questo caso, devono essere indicate nel rigo E17 con il codice 31.

Si tratta di erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa.

Il Ministero dell’Istruzione con la recente Nota (prot. n. 312 del 20 marzo 2012), specifica infatti che:
- i versamenti effettuati a favore degli istituti scolastici sono assolutamente volontari pertanto possono essere considerati a pieno titolo erogazioni liberali;
- le risorse raccolte con contributi volontari delle famiglie devono essere indirizzate esclusivamente ad interventi di ampliamento dell’offerta culturale e formativa e non ad attività di funzionamento ordinario e amministrativo;
- all’atto del versamento le famiglie devono essere informate in ordine alla possibilità di avvalersi della detrazione fiscale.

 L’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche non incide sulla detraibilità dei contributi scolastici, pertanto sarà possibile indicare l’importo delle erogazioni liberali al rigo E17 (codice 31) e non indicare alcunché al rigo E13. La detrazione spetta a condizione che il versamento sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e che nella causale esse siano vincolate ad uno o più dei seguenti fini: - innovazione tecnologica; - edilizia scolastica; - ampliamento dell’offerta formativa.

Se manca la causale o se dalla causale non si evince la motivazione del versamento, ai fini della detraibilità delle somme, è necessaria un’apposita dichiarazione dell’Istituto scolastico.

Non costituiscono, invece, onere detraibile i contributi volontari destinati per lo più al funzionamento amministrativo e didattico, in particolare per l’acquisto di materiale di pulizia e di cancelleria.

Non rientrano, inoltre, tra le spese detraibili, neppure i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie quali, ad esempio, per l’assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni in aggiunta a quella base, per il libretto delle assenze, per gite scolastiche, ecc..
 
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