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I servizi del Caf Acli

Il Caf Acli opera sull’intero territorio nazionale attraverso una rete di 103 società convenzionate, le Acli Service, e fornisce i seguenti servizi:
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Sono operative le agevolazioni per la compensazione della spesa per la fornitura di energia elettrica sostenuta dai clienti domestici disagiati.
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COS’È LA CARTA ACQUISTI RIFERIMENTI NORMATIVI

• Art. 81, c. 32 – 38 bis, del DL n. 112 del 25.6.2008 convertito dalla L n. 133 del 6.8.2008 • Decreto interministeriale del 16 settembre 2008
• Decreto interministeriale del 7 novembre 2008
• Messaggio INPS n. 26673 del 28 novembre 2008
• Messaggio INPS n. 27260 del 4 dicembre 2008
• Messaggio INPS n. 2881 del 4 febbraio 2009
• Messaggio INPS n. 3639 del 13 febbraio 2009
• Decreto interministeriale del 27 febbraio 2009
• Messaggio INPS n. 5909 del 12 marzo 2009
• Decreto interministeriale del 2 settembre 2009 (G.U. 14 gennaio 2010 n. 10)
• Decreto interministeriale del 30 novembre 2009 (G.U. 28 dicembre 2009 n.300)
• Messaggio INPS n. 384 del 7 gennaio 2010
• Messaggio INPS n. 470 del 7 gennaio 2010
• Messaggio INPS n. 12206 del 5 maggio 2010

DI CHE COSA SI TRATTA

La carta acquisti è una normale carta di pagamento elettronico prepagata, utilizzabile in tutti i negozi di generi alimentari e supermercati che sono abilitati al circuito Mastercard e che possiedono i seguenti codici merceologici:




E’ possibile utilizzare la carta acquisti anche per l’acquisto di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici e per il pagamento delle bollette della luce e del gas presso gli uffici postali.

Inoltre, la carta acquisti dà diritto a sconti sulla vendita ordinaria, aggiuntivi alle normali promozioni, nel caso in cui l’esercizio commerciale esponga questo simbolo:



Viene introdotta la possibilità per le regioni e le province autonome, nonché gli enti locali, di integrare il Fondo vincolando l’utilizzo dei propri contributi a specifici usi a favore dei residenti nel proprio ambito di competenza territoriale.
Tale possibilità, con il decreto del 30 novembre 2009, viene allargata alle Amministrazioni Centrali.
La carta vale 40 € mensili: l’accredito, però, avviene ogni due mesi.
Di fatto, l’accredito verrà effettuato fino a 6 volte in un anno, e sempre nella misura non frazionabile di 80 euro. All’atto di ogni accredito verrà verificato che nel bimestre di riferimento (gennaio‐febbraio; marzo‐aprile; maggio‐giugno; luglio‐agosto; settembre‐ottobre; novembre‐dicembre) siano presenti insieme tutte le condizioni richieste, anche se soltanto per una parte di tale periodo. In altre parole, l’accredito spetta intero fino a tutto il bimestre durante il quale si è verificata la perdita del diritto alla carta acquisti per il venir meno di qualcuno dei requisiti o, al contrario, a partire dal bimestre nel quale si colloca la data di presentazione della domanda, in presenza dei requisiti prescritti. Le disponibilità concesse in un bimestre e non spese in tale periodo, possono essere utilizzate “entro i sei bimestri successivi” (decreto Interministeriale del 30 novembre 2009) precedentemente l’utilizzo era previsto nei due bimestri successivi.

UTILIZZATORI DI GAS NATURALE O GPL

L’art.2 del decreto 30 novembre 2009, a seguito di versamento aggiuntivo a titolo spontaneo e solidale effettuato da ENI S.p.A e ENI Fondation, prevede che:
“1.Per i beneficiari della Carta Acquisti che siano utilizzatori, sul territorio nazionale, di gas naturale o GPL, per uso finalizzato al riscaldamento e/o uso cucina e/o produzione di acqua calda per la propria unità abitativa, la disponibilità concessa sulla Carta Acquisti, è incrementata fino ad esaurimento dei versamenti ....di un importo pari, per ciascun bimestre, a euro 20.
2. Il requisito di cui al comma 1, è verificato sulla base di quanto riportato sulla documentazione di richiesta della Carta Acquisti…..
3. L’importo aggiuntivo di cui al comma 1 è accreditato a partire dal bimestre corrente alla data di pubblicazione del presente decreto.”

Per ottenere il beneficio non è quindi necessario produrre ulteriori domande se, al momento della richiesta, è stato compilato il QUADRO 5 – DICHIARAZIONI FACOLTATIVE.
L’importo aggiuntivo di 20 euro viene accreditato a partire dal bimestre corrente alla data di pubblicazione del decreto cioè dal bimestre novembre‐dicembre 2009.

CONCORSO ALLE SPESE PER L’ACQUISTO DI LATTE ARTIFICIALE E PANNOLINI

Il decreto interministeriale del 2 settembre 2009, all’art. 2 ha previsto che: l’INPS disponga l’accredito di un importo aggiuntivo ai beneficiari della Carta Acquisti nati nel corso del 2009;
- l’importo aggiuntivo viene concesso a titolo di concorso alle spese occorrenti per l’acquisto di latte artificiale e pannolini;
- l’importo aggiuntivo viene disposto dall’INPS al primo accreditamento utile secondo direttive emanate dalle “Amministrazioni responsabili” che sono il Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali e il Ministero dell’economia e delle finanze;
- l’importo aggiuntivo è concesso sulla Carta Acquisti la cui richiesta è stata presentata entro il 31 marzo 2010; - l’importo aggiuntivo unitario è quantificato in euro 25,00;
- le risorse disponibili per tale erogazione sono quelle giacenti, al termine dell’esercizio finanziario 2009, nel conto corrente infruttifero destinato alla Carta Acquisti e saranno ripartite proporzionalmente tra tutti i beneficiari con il primo accredito utile nell’anno 2010;
- in caso di insufficienza della disponibilità, l’importo aggiuntivo è erogato sulla base: - dell’ordine di presentazione delle richieste della Carta Acquisti e - in caso di presentazione della richiesta nello stesso giorno, sulla base dell’ordine cronologico di nascita.

Non ci sono al momento circolari INPS sull’argomento ma dal tenore della norma si ritiene che: - il beneficio è concesso ai beneficiari della Carta Acquisti nati nel corso del 2009, quindi per ottenerlo devono essere presenti i requisiti previsti per i minori di tre anni che sono descritti nel capitolo dedicato; - l’accredito di 25 euro non potranno avvenire prima del 31 marzo, data entro la quale si conoscerà il numero dei soggetti aventi diritto al beneficio; - se il soggetto è già titolare della carta acquisti non dovrebbe essere necessario riproporre la domanda in quanto gli elementi (nascita nel 2009) sono già conosciuti all’INPS, ma è necessario verificare la validità dell’ISEE; - se il soggetto non è ancora titolare della carta acquisti deve essere presentata la domanda entro il 31 marzo accompagnata da un ISEE valida al momento della domanda stessa

A CHI E’ RIVOLTA

La carta acquisti viene rilasciata ai soggetti di età non inferiore a 65 anni oppure di età inferiore a 3 anni (in questo caso il titolare della carta è il genitore o comunque il soggetto che esercita la patria potestà), che siano in possesso contemporaneamente di tutti i requisiti di seguito descritti

REQUISITI RICHIESTI A SOGGETTI CON ALMENO 65 ANNI DI ETA’

NB: la mancanza in capo al richiedente anche di uno solo dei requisiti fa venir meno il diritto alla carta 1. Essere cittadino/a italiano/a residente in Italia e regolarmente iscritto all’Anagrafe 2. Avere trattamenti pensionistici o assistenziali inferiori a: ‐ 6.000 € nel 2008 ‐ 6.198 € perequato definitivamente a 6.192 nel 2009 ‐ 6.235,35 nel 2010 Per i soggetti con almeno 65 anni di età o di importo inferiore a: ‐ 8.000 € nel 2008 ‐ 8.264 perequato definitivamente a 8.256 € nel 2009 ‐ 8.313,80 nel 2010 Per i soggetti di età pari o superiore a 70 anni (Messaggio INPS 5909 del 12.3.2009 e Messaggio INPS 384 del 7.1.2010); se sono trattamenti il cui importo dipenda da redditi, si considera il cumulo di tali trattamenti con i redditi influenti; 3. Avere un ISEE, in corso di validità al momento della domanda, inferiore a 6.000 € per domande di carta acquisti presentate nel corso del 2008, a 6.198 € perequato a 6.152 per domande presentate nel 2009 o a 6.235,35 per domande presentate nel 2010 4. Non essere, da solo o insieme al coniuge: − intestatario di più di una utenza elettrica domestica − intestatario di utenze elettriche non domestiche − intestatario di più di una utenza del gas − proprietario di più di un autoveicolo − proprietario, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo − proprietario, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7 − titolare di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000 € 5. Non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena Il decreto interministeriale del 16 settembre 2008 modificato dal successivo del 14 novembre, all’art. 1 chiarisce le definizioni relative alle condizioni.

REQUISITI RICHIESTI A SOGGETTI CON MENO DI TRE ANNI DI ETA’

- Essere cittadino/a italiano/a residente in Italia e regolarmente iscritto all’Anagrafe

- Avere un ISEE, in corso di validità, inferiore a 6.000 €, per domande di carta acquisti presentate nel corso del 2008, a 6.198 € perequato definitivamente a 6.192 per domande presentate nel 2009 e a 6.235,35 per domande presentate nel 2010

- Non essere, insieme agli esercenti la potestà o ai soggetti affidatari:

‐ intestatari di più di una utenza elettrica domestica
‐ intestatari di più di una utenza elettrica non domestica
- intestatari di più di due utenze del gas
‐ proprietari di più di due autoveicoli
‐ proprietari, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo
‐ proprietari, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7
‐ titolari di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a 15.000€

Titolare della carta è l’esercente la patria potestà. In caso di esercizio della patria potestà su più di un minore beneficiario, il titolare avrà più carte oppure può richiedere l’accredito di più benefici sulla medesima carta.

COME SI OTTIENE LA CARTA ACQUISTI

Si illustrano le varie fasi che portano al rilascio della Carta Acquisti:
1) la domanda deve essere presentata dai richiedenti presso un ufficio postale;
2) Poste Italiane S.p.A. invia all’INPS un flusso con i dati delle nuove domande;
3) l’INPS elabora le richieste pervenute e verifica, sulla base dei criteri definiti nelle norme di attuazione, la rispondenza ai requisiti;
4) l’INPS trasmette a Poste Italiane S.p.A. per via telematica, gli esiti delle verifiche eseguite; se l’esito della verifica è positivo verrà indicato anche l’importo da accreditare sulla Carta e verrà data disposizione di consegnare una Carta attiva e carica;
5) Poste Italiane S.p.A. provvede ad inviare una lettera: a) di respinta nel caso in cui non si riscontri il diritto b) di accoglimento nel caso in cui si riscontri il diritto, invitando il titolare della carta a recarsi presso l’ufficio postale, presso cui ha presentato la domanda, per ritirare la carta attiva e carica.

SCADENZA DELLA DOMANDA E SCADENZA DELLA DICHIARAZIONE ISEE

L’inps, con il Messaggio 384 del 7 gennaio 2010, ha precisate che: - sia le domande che le carte prepagate non hanno alcuna scadenza e non necessitano quindi di alcun rinnovo. - E’ invece importante rilevare che l’ISEE ha una validità annuale e che in ciascun bimestre deve essere presente una dichiarazione ISEE in corso di validità per almeno un giorno. A tal fine l’INPS prevede l’invio di una lettera al titolare della carta, nel bimestre antecedente quello di scadenza della dichiarazione ISEE. Con il decreto interministeriale del 27.2.2009, all’art. 9 viene introdotto il co. 2‐bis: “Le verifiche di compatibilità…. incluse quelle sulle componenti reddituali e patrimoniali dell’ISEE, sono effettuate ove possibile tenuto conto di criteri di tempestività e dell’esigenza di non aggravare il procedimento…” Anche successivamente alla consegna e al primo accredito, il Ministero dell’Economia e delle Finanze continuerà a verificare, anche telematicamente, il possesso e il mantenimento dei requisiti, incrociando i dati rilevati dalle varie pubbliche amministrazioni.

INDICAZIONI OPERATIVE

Sul sito di poste italiane www.poste.it è presente un apposito link dedicato alla Carta Acquisti che permette di individuare l’ufficio postale abilitato al rilascio della carta secondo ciascuna provincia . E’ anche disponibile un numero verde ove si possono reperire ulteriori informazioni utili alle esigenze dei beneficiari N° VERDE 800666888

NOVITÀ DEL 2010

Dal 2010 sarà possibile spendere le somme disponibili sulla carta, non più solo nei due mesi, ma entro i 12 mesi successivi all’accredito. I titolari di carta acquisti in quanto tutori di più beneficiari potranno farsi accreditare le somme su un’unica carta. Chi usufruisce del BONUS GAS avrà uno specifico accredito di 20 euro a bimestre
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bonus famiglia
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contratti di affitto

Si riceve un'assistenza in ambito di locazioni, con informazioni sulla Normativa e sulla corretta predisposizione di eventuali clausole specifiche.

Si rivolge a tutti i proprietari di immobili (ma viene fornita consulenza anche agli inquilini).

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successioni
Il servizio è rivolto a tutti coloro che sono chiamati a succedere nei rapporti giuridici attivi e passivi di cui era titolare la persona deceduta.

Gli eredi, per legge o per testamento, e i legatari, sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione entro un anno dalla data del decesso e, successivamente, a provvedere alla voltura catastale dei fabbricati.

I nostri collaboratori grazie alla loro esperienza e professionalità vi assisteranno nella compilazione della dichiarazione di successione, voltura catastale, calcolo delle imposte dovute, intavolazione della proprietà e nella preparazione della documentazione necessaria all'espletamento della pratica.

I documenti necessari per usufruire di tale servizio sono:

• atto di morte;
• dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
• certificati catastali;
• estratti tavolari;
• certificato di destinazione urbanistica (se ci sono terreni che cadono in successione);
• dichiarazione dell’istituto di credito;
• verbale di pubblicazione del testamento;
• verbale di rinuncia all’eredità;
• copia atti di donazione fatti dal defunto;
• situazione patrimoniale dell’azienda alla data del decesso.
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trasmissione telematica
Che cos'è la trasmissione telematica?

Il CAF ACLI consente l'invio telematico di tutte le tipologie delle dichiarazioni fiscali, tra cui la scelta dell'8xmille, con l'unico obbligo che le dichiarazioni siano predisposte direttamente dal contribuente.

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red
RED - Dichiarazioni reddituali
pensionati INPS/INPDAP

Molte prestazioni pensionistiche (come l’integrazione al trattamento minimo, l’importo delle pensioni di invalidità e di reversibilità) ed assistenziali (come l’assegno e le maggiorazioni sociali, gli assegni familiari, ecc…) sono erogate sulla base di requisiti che prevedono il rispetto di determinati limiti reddituali.
red
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ise/isee
L'Ise (indicatore della situazione economica) e l'Isee (indicatore della situazione economica equivalente) sono parametri che attestano la situazione economica del richiedente, utilizzati da Enti o da Istituzioni (ospedali pubblici, Asl, scuole, università ecc.) che concedono prestazioni assistenziali o servizi di pubblica utilità.
La gestione della banca dati relativa al calcolo di tali indicatori è affidata all'Inps che acquisisce le notizie di base per il rilascio della certificazione che ha una validità annuale.
 
imu
Presupposto dell'imposta è il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni (agricoli e incolti), situati nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa.
Sono soggetti passivi dell’imposta i titolari di diritti di proprietà o altri diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie), anche se non residenti nel territorio dello Stato, il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali e il locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria.
Pertanto, in caso di concessione in uso gratuito dell’unità abitativa a familiari, è il proprietario che è tenuto al pagamento dell’IMU.
Diversamente da quanto previsto in precedenza, l'assegnazione della casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione e, pertanto, è il coniuge assegnatario ad essere soggetto passivo dell’imposta.
L'IMU ha per base imponibile il valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 5, commi 1, 3, 5 e 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e dei commi 4 e 5 dell’art. 13 del Decreto-legge del 6 dicembre 2011 n. 201.
Per fabbricato si intende l'unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano.
Si considera parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza.
Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:
  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10; 2
  • 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013;
  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

La base imponibile é ridotta del 50%:
- per i fabbricati di interesse storico o artistico;
- per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e, di fatto, non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono queste condizioni.

L'inagibilità o inabitabilità deve essere accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Agli effetti dell'applicazione della riduzione alla metà della base imponibile, i Comuni possono disciplinare le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione.
Il fabbricato di nuova costruzione è soggetto all'imposta dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato. Fino a quella data l’IMU si dovrà pagare sull’area edificabile.
E’, infatti, previsto che in caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'articolo 31, comma 1, lettere c), d) ed e), della legge 5 agosto 1978, n. 457, la base imponibile sia costituita dal valore dell'area senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato. Per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità.
Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, sui quali è svolta un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali.
Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione. Il valore è determinato considerando la zona territoriale, l’indice di edificabilità, la destinazione d’uso, gli oneri da sostenere per rendere edificabile l’area, i prezzi medi per aree similari.
I Comuni possono determinare periodicamente i valori venali di delle aree fabbricabili.
Si tratta di valori minimi che il contribuente può utilizzare ai fini della dichiarazione e del calcolo dell’imposta ed in tal caso al Comune è inibito il potere di accertamento.
Per terreno agricolo si intende il terreno adibito all'esercizio delle attività indicate nell'articolo 2135 del codice civile. 3 Il reddito imponibile dei terreni è costituito dal valore ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 135. Per i terreni agricoli e per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, il moltiplicatore è pari a 110.
I terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, sono assoggettati all'imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000 con le seguenti riduzioni:
a) del 70% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente € 6.000 e fino a € 15.500;
b) del 50% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente € 15.500 e fino a € 25.500;
c) del 25% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente € 25.500 e fino a € 32.000.

Sono esenti dall'imposta i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984 (fino all’emanazione di un apposito decreto ministeriale va fatto riferimento all’elenco contenuto nella circolare ministeriale n.9 del 14 giugno 1993,), nonché i fabbricati rurali ad uso strumentale ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani di cui all'elenco dei Comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT). Per l’anno 2012 il versamento dell’IMU complessivamente dovuta per i fabbricati rurali ancora iscritti nel catasto terreni (che devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012), con esclusione di quelli che non costituiscono oggetto di inventariazione ai sensi dell’art.3, co. 3 del DM 02/01/1998 n.28, è effettuato in un’unica soluzione entro il 17 dicembre 2012.
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Costo da telefono fisso: euro 0,14/min. fascia di punta, euro 0,057/min. fascia ridotta.
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